Le Voci culinarie di oggi si riferiscono ad un primo piatto, quello delle feste. È un tipo di pasta fresca semi sconosciuto, e fuori dal perimetro sardo non è incluso nei ricettari e non circolano notizie. È un primo piatto definibile povero, perché preparato con pochi ingredienti tranquillamente acquistabili in qualsiasi negozio. La ricetta di oggi è inserito tra i menu da rivalutare e da riscoprire, perché dimenticato o ignorato per avere come ingrediente immateriale l’olio di gomito misto alla velocità nella manualità. Dopo aver trascritto alcuni formati di pasta fresca, oggi riporto la ricetta della pasta Sas Pellitzas originariamente diffusi in poche aree della Sardegna e piano piano in tutta l’isola. Sas Pellitzas si riconoscono per la struttura tondeggiante, alcuni li preparano in un formato decisamente grandi mentre altri preferiscono cucinare quelli più piccoli, in generale il diametro varia tra quattro e sei cm., mentre lo spessore è di circa tre millimetri; più è grosso lo spessore e più aumenta il tempo di cottura. Alcuni, per ottenere la forma tondeggiante, bagnano le dita nell’acqua e sale o solo con l’acqua, e altri, invece, per eliminare questo passaggio, preferiscono ottenere un impasto leggermente più morbido.