Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

giovedì 1 giugno 2017

Il cigno nero


Il direttore artistico del New York City Ballet, Thomas  Leroy, desidera per l’apertura della nuova stagione teatrale di New York, mettere in scena una nuova versione del balletto Il lago dei cigni.
La parte del personaggio principale  non è semplice perché colei che sarà scelta per interpretare il cigno, dovrà recitare contemporaneamente due distinti ruoli: il lato positivo ed innocente del cigno bianco, e il lato oscuro, malvagio e sensuale del cigno nero. A chi sarà assegnata la parte?
Il direttore artistico sta cercando una ballerina che sia in grado di sostituire la sua “principessina” Beth e che sia in grado di svolgere alla perfezione i due ruoli. Nel corpo di ballo del New York City Ballet c’è la talentuosa ballerina Nina, figlia d’arte, una donna fragile, meticolosa, determinata, alla ricerca della perfezione, e lavora duramente in modo maniacale, in più ambisce ad ottenere la parte; ma più di tutti, nella mente della giovane ballerina,  c'è un unico obbiettivo: la perfezione. Nina vuole diventare la migliore ballerina, vuole diventare la nuova stella, la nuova principessina come Beth; per raggiungere il livello della ex musa del balletto, fruga nel suo camerino e si appropria di alcuni suoi oggetti perché anch'essa ha il dono della perfezione. Per il direttore artistico, Nina è preparata per interpretare il cigno bianco, ma per il suo carattere rigido e poco disinibita non è adatta per la parte del cigno nero, e nonostante ciò la sceglie ugualmente perché è convinto che riuscirà a far emergere il lato oscuro che è dentro di lei.

Lo scopo principale di Thomas sarà quello di presentare in anteprima al mondo del balletto newyorchese una nuova musa, fresca e sconosciuta alla grande platea;  ma il suo compito non sarà semplice perché dovrà tirare fuori dal corpo e dalla mente di Nina la parte sensuale e malvagia del cigno nero, qualità non ancora presente nella ballerina prescelta. 
Thomas è crudele con la ballerina, la manipola per far uscire il lato negativo che è in lei, lato indispensabile per interpretare la parte del cigno nero, e per ottenere tutto ciò pretende il massimo fino allo sfinimento, le prove sono durissime, la stessa scena viene ripetuta fino allo stremo delle forze e fino a quando non ottiene il risultato che ha in mente.

Nina è soggiogata dal direttore artistico, ed è ossessionata dalla rivale Lily, un ottima ballerina, la quale è in grado di interpretare spontaneamente la parte del cigno nero come il direttore pretende; e quindi ha paura e teme di essere sostituita e scavalcata. Nina si allena per ottenere la perfezione, la inseguirà fino allo sfinimento delle forze, e a causa del suo stato psicologico precario sprofonderà in un incubo autodistruttivo fino a perdere il contatto con la realtà, e fino ad impazzire. Nina è ossessionata dal cigno nero, perde il controllo mentale, sta diventando essa stessa sia il cigno bianco e sia il cigno nero e non si accorge che si sta trasformando come le due facce del suo personaggio. Si cala nel ruolo del malvagio, la sua mente vede il suo corpo trasformarsi, che muta  e che diventa un tutt’uno con il cigno nero. Mentre è alla ricerca della perfezione, la sua mente instabile peggiora, sprofonda, ha le allucinazioni e gli incubi. Vede e commette azioni contro la madre, una ex-ballerina che non ebbe successo, combatte contro se stessa e contro la sua rivale, si sdoppia pensando che sia la realtà, ma c’è un’unica certezza: la sua ambizione e il raggiungimento della perfezione la sta portando alla follia.
 
 
 
 
Thomas raggiunge il suo obbiettivo a scapito della salute psicologica della sua nuova musa, e si rende conto della fragilità, o meglio dello squilibro mentale di Nina, il giorno del debutto alla fine dell’ultimo atto.
Il balletto e l’interpretazione del corpo di ballo è perfetto, anzi più che perfetto. Alla conclusione dell’ultimo atto tutti si alzano in piedi per applaudire la nuova stella, anche gli altri ballerini la raggiungono dietro le quinte per congratularsi con lei. Solo in questo momento, dopo la conclusione dello spettacolo, quando Nina interpreta la morte del cigno buttandosi e cadendo su un materassino posto in un luogo nascosto e non visibile agli spettatori, sia il direttore che i colleghi si accorgono di ciò che è diventata. Nina ha raggiunto il suo scopo, vale a dire la perfezione, la libertà, e come il cigno la morte. Sentendo gli applausi, mentre guarda Thomas e i suoi colleghi, pronuncia le sue ultime parole: “I felt it. Perfect. It was perfect”.
 
Il cigno nero è uno thriller psicologico ben congegnato ed è basato sull'alta professionalità degli artisti del balletto, e la parola "perfezione" compare costantemente nei dialoghi e nei movimenti. La protagonista del film è mentalmente instabile, un male oscuro sviluppato all’interno di un’ambiente familiare asfittica per le ripetute attenzioni e manipolazioni della madre che la tratta come una bambina e allo stesso tempo invidiosa per le doti artistiche innate della figlia. Nina costruendo in modo maniacale la figura del cigno nero, trasforma il suo carattere, passa dallo stato infantile a quello adulto, dal cigno bianco al cigno nero, e maturando all’interno del mondo teatrale, tenta di allontanare o meglio di liberarsi dalla presenza della madre. Nel tentativo di trasformare il suo carattere per raggiungere la perfezione, il suo stato psicologico, già precario, ne risente e lentamente la malattia si aggrava. Alterna fasi di pace interiore a fasi di allucinazioni e paranoie, e tra una stadio e l’altro del disturbo mentale vede e vive situazioni irreali inesistenti se non nella sua mente, e per eliminare la figura della madre e della collega, sua avversaria, elabora scene esistenti solo nella sua mente malata fino alla pazzia. Il tutto in nome della perfezione.
 
Il cigno nero è un film da vedere e da consigliare. Ottima Natalie Portman nell'interpretazione del cigno bianco e nero, la quale per la sua recitazione ha ricevuto il premio Oscar, un Golden Globe e un premio BAFTA come miglior attrice protagonista. Mentre l'attrice Mila Kunis, la ballerina Lily, la rivale di Nina,  ha vinto il premio Marcello Mastroianni al Festival del cinema di Venezia. Questi sono solo alcuni premi, il film ha ricevuto diversi riconoscimenti e nomination in diverse competizioni.
 
 

Alcune frasi ...
 
La storia la conosciamo tutti. Una giovane dolce e pura, prigioniera nel corpo di un cigno, desidera la libertà, ma solo il vero amore spezzerà l’incantesimo. Il suo sogno sta per realizzarsi grazie ad un principe, ma prima la gemella invidiosa, il cigno nero, lo inganna e lo seduce. Devastata, il cigno bianco si getta da un dirupo e si uccide e nella morte ritrova la libertà
 
Thomas: Tutta questa disciplina per cosa?
Nina: Voglio essere perfetta
Thomas: Nina, la perfezione non è solo un problema di controllo, è necessario metterci il cuore. Sorprendi te stessa e sorprenderai chi ti guarda. Saper andare oltre, poche ballerine ce l’hanno dentro
 
Thomas a Nina: L’unico vero ostacolo per il tuo successo sei tu. Liberati da te stessa. Perditi.
 



Il trailer
 
 
 
 
Colonna sonora
 
 
 
Due scene del film
 
 
 



Scheda del film

Titolo: il cigno nero
Titolo originale: black swan
Regia: Darren Aronofsky
Musica: Clint Mansell
Genere: psico-thriller
Anno: 2010
Durata: circa 103 min
Il cast: Natalie Portman (Nina Sayers, la protagonista), Vincent Cassel (il direttore artistico Thomas Leroy), Mila Kunis (la rivale Lily), Winona Ryder (l’ex stella del balletto Beth), Barbara Hershey (Erica Sayers la madre di Nina)


  

Nessun commento:

Posta un commento