Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

domenica 30 ottobre 2016

Terza candelina

Oggi, 30 ottobre, il blog spegne la sua terza candelina
 
Piano piano, giorno dopo giorno il Taccuino cresce sempre di più e si arricchisce di nuovi particolari.
Quest’anno, l’home page sfoggia un nuovo vestitino perché inserendo le Pagine fisse è più leggero e meno disordinato. All’inizio non volevo caricarle e non capivo il senso e l'utilità in termini di servizio perché ho sempre considerato il mio blog un salotto virtuale spartano e ruspante. Adesso ho notato che con le Pagine fisse il Taccuino appare più ordinato e ha migliorato alcune informazioni. All’inizio con i gadget di testo non avevo chiarito alcuni concetti, come i cookie, oppure le immagini inserite a piè di pagine potevano apparire insignificanti. Con le Pagine ho potuto sviluppare alcune nozioni di base, come ad esempio la presentazione del blog o le classiche comunicazioni di servizio. Sostituendo con un’apposita Pagina tutti i gadget immagini che avevo pubblicato a piè di pagine, ho potuto presentare con più facilità gli appuntamenti fissi annuali che seguo e che avete cercato e letto in questi tre anni, vale a dire il Festival letterario della Sardegna l'Isola delle Storie, il Festival del cinema palestinese e arabo cagliaritano Al Ard Doc Film Festival, e la manifestazione sportiva Giancarlo corre con noi: mi ha fatto molto piacere vedere dalla scrivania che avete cercato appositamente e letto questi post. Eliminando il gadget dei blog che seguo ho inserito un’apposita Pagina che li contiene, però per mancanza di tempo attualmente è ancora in fase di allestimento. Infine ho inserito il gadget "post in evidenza", anzi per la precisione l'avevo caricato quando è apparso come nuovo servizio, ma l'avevo eliminato dopo un paio di settimane. 

giovedì 13 ottobre 2016

Les Misérables

 
Les Misérables, il film di Tom Hooper, tratto dal romanzo di Victor Hugo, è uscito nelle sale cinematografiche da un po’ di tempo, esattamente nel 2012, e sono riuscita a vederlo solo recentemente in DVD.
Visto il cast stellare e i premi ricevuti, le mie aspettative erano altissime, e meditando su ciò che ho visto, ricordando le recensioni positive e considerando il gran parlare, beh la mia delusione è stata altissima. Non è malfatto o inguardabile, questo lo devo e lo voglio sottolineare, però se la pellicola è un musical mi aspetto emozioni tipiche di chi sta guardando questo genere di film, e quindi si pretende, oltre ad un’ottima recitazione di tutti gli attori nessuno escluso, eccellenti interpretazioni canore tali da regalare forti emozioni, addizionati anche da una capacità di inchiodarmi alla sedia senza controllare l’orologio.
Contrariamente a quanto speravo, i brani musicali sono apparsi piatti e senz’anima, identici dall’inizio alla fine, e se considero la durata della pellicola, più di due ore ed interamente cantata (salvo qualche frammento), sono riuscita a resistere fino alla fine solo per la sceneggiatura, per i testi e la fotografia; sono schietta,  il mio applauso riguarda solo questo lato.

La questione analizzata in questo piccolo angolo virtuale non riguarda la bravura degli attori cantanti non professionisti, non è questo il dilemma, mi sto soffermando sullo stile e sulla scelta dei brani cantati, apparsi tutti uguali e con la stessa tonalità, si sostituivano soltanto le parole, e non essendoci differenze entusiasmanti tra una brano e l’altro, tra una pezzo e l’altro, complessivamente l’ho trovato snervante, monotono e a tratti claustrofobico.

sabato 8 ottobre 2016

8 ottobre 1971

Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today
 
Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace
 
You...
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope some day you'll join us
And the world will be as one
 
Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
Our brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world
 
You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope some day you'll join us
And the world will live as one