Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

sabato 10 settembre 2016

Il pollaio

Tra i buoni propositi dell’anno in corso, sussiste ancora il desiderio di completare il presepe all’uncinetto. Teoricamente dovevo ultimarlo un paio di mesi fa, ma in questi casi vige il proverbio “chi va piano va sano e  va lontano”. Nel caso in cui si voglia accertare il mio scarso rendimento, o si voglia valutare in senso negativo il mio impegno nel concludere il progetto organizzato dal sito “La Torre di Cotone”, posso tranquillamente dire di avere le spalle coperte da una grossissima giustificazione. Osservando i soggetti e le ambientazioni già ultimati posso tranquillamente valutare il lavoro richiesto in termini di tempo e di impegno, perciò stimando il programma completo si può constatare quanto sia laborioso. Sinceramente in alcuni casi mi pongo la domanda “chi me lo ha fatto fare”. La risposta è sempre la stessa. Al solo fine di creare soggetti tridimensionali, nella mia testa c’è il desiderio di imparare una nuova tecnica con l’uncinetto, e il progetto mi ha sostenuto in questo nuovo percorso creativo. Il presepe è stato uno strumento indispensabile per apprendere con semplicità e allegria le  nozioni di basi di un nuovo mondo uncinettario. In altre parole, il presepe come soggetto religioso non mi interessa, il  mio scopo è un altro, ovvero vorrei acquisire le basi fondamentali per creare con il cotone e un semplice uncinetto degli oggetti dotandoli di un corpo e una forma tridimensionale, e considero questo progetto un valido esercizio.
Questa volta, con l’uncinetto e il cotone, sono riuscita a terminare un altro soggetto previsto dal programma che non avevo ultimato in tempo insieme agli altri iscritti al gruppo virtuale degli uncinettari. Per arricchire il presepe, ho scelto un’ambientazione che non poteva mancare, vale a dire il classico pollaio e, come per gli altri casi, è stato creato interamente a mano con l’uncinetto e il cotone numero 5. 
Il pollaio è costituito da più elementi: il muro con il palchetto, la scaletta, il tetto e la porta con i cardini; il prato con l’erba; e infine i “residenti” del pollaio: la gallina, i pulcini, il gallo e in più una colomba. Al fine di ottenere un maggiore effetto scenico ed avere un pollaio completo,  oltre al muro a secco richiesto dal programma, ho inserito anche un recinto con la porta lavorato a punto basso e a punto rete.
Prima di iniziare ho meditato a lungo perché lo schema mi era apparso come un lavoro pieno di insidie determinato non dai punti richiesti, ma dalla difficoltà di far stare in piedi il muro della casa. Leggendo con più attenzione le spiegazioni e guardando le foto, ho evidenziato i lati più oscuri del lavoro e, apportando piccolissime modifiche, con molta pazienza l’ho terminato in un paio di settimane.  
Rispetto allo schema originale, per avere una maggiore profondità, ho preferito creare uno spessore nel prato con un cartoncino: ho lavorato un altro lato del prato a punto basso, ho ritagliato un cartoncino disegnando prima il contorno con una matita, e per ultimo ho unito i due lati con all’interno il cartoncino. Oltre a ciò, invece di far passare l’ago e il filo “varie volte sulle maglie della cornice per far aderire il cartoncino e per dare solidità al muro”, ho lavorato due muri uguali, li ho uniti inserendo all’interno un cartoncino: a mio avviso, con questo sistema, agli occhi di chi osserva il lato posteriore dell’ambientazione, il lavoro del muro risulta più pulito. 
 
 


 


 

Questo è il link per realizzarlo:


Ti potrebbero interessare anche gli altri post sul presepe fatto a mano con l'uncinetto:
il presepe incompleto, la capanna della Natività, i cammelli, il pozzo e altri personaggi guarda: guarda QUI e QUI.



2 commenti:

  1. Ciao Inassia,
    come già sai queste realizzazioni mi hanno colpito per la loro grazia e il senso di serenità che ne deriva, sia come elementi della rappresentazione natalizia, che come aspetti della virta rurale, che evocano un mondo semplice e ricco di valori. Per non parlare della competenza tecnica e creativa di chi si dedica a questa bellissima attività!
    Buon proseguimento e saluti cari
    Marilena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il progetto si può considerare ambizioso e impegnativo anche da un punto di vista economico. È stato un modo semplice per iniziare un nuovo percorso usando una tecnica non ancora sperimentata perché normalmente con l’uncinetto si crea di tutto in modo piatto senza le profondità tipiche di un oggetto. Ciao e a presto con le tue ricette appetitose.

      Elimina