Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

domenica 24 aprile 2016

Da un libro ad all’altro II

Titolo: Il profumo delle foglie di limone;
Autore: Clara Sanchez;
Editore: Garzanti;
Genere: romanzo;
Anno: 2011;
Pagine: 360;
Prezzo di copertina: € 18,60. 
 
Su sollecitazione della mia bibliotecaria, dopo quanto mi ha riferito sul successo del libro e come sia stato apprezzato dai lettori, ho preso in prestito il romanzo spagnolo e l’ho letto in pochi giorni. Sinceramente non volevo leggere un libro suddiviso in capitoli alternando i punti di vista dei due protagonisti, Sandra (una donna spensierata e incinta) e Julian (un cacciatore di nazisti, giunto in Spagna dopo aver ricevuto la lettera dell’amico con cui ha condivise la terribile permanenza a Mauthsen), ma sentendo quanto è piaciuto mi sono fatta trasportare dal consiglio. Scherzosamente potrei sottotitolarlo come “non prendere le caramelle dagli sconosciuti”; eppure l’incontro tra Sandra e i due sconosciuti Fredrik e Karin suggerisce questa espressione. Il libro colpisce per l’immensa  e irrazionale ingenuità della protagonista e per la profonda amicizia con persone appartenenti a diverse generazioni. Nonostante la giovine Sandra sia poco attenta nel scegliere le amicizie, trascorso un primo periodo spensierato e tranquillo, e dopo aver conosciuto e sentito la storia raccontata da Julian, comincia a studiare la coppia di vecchietti con la giusta attenzione e a guardarli con occhi diversi. L’incontro tra Sandra e Julian sfocerà anch’esso in un’amicizia tra due persone appartenenti a diverse generazioni; e con l’incredulità iniziale di lei e poi la consapevolezza di ciò che stanno scoprendo con le loro indagini, Julian riuscirà a mutare definitivamente il percorso di vita e l’incoscienza della giovane donna; e assieme incroceranno i loro destini e la loro esistenza non sarà più la stessa.     

venerdì 22 aprile 2016

Si è spento un altro grande della musica. Ciao Prince


 
Prince
(Giugno 1958 - Aprile 2016) 


Si è spento il genio poliedrico della musica internazionale Prince; riuscì a fondere diversi generi musicali: pop, rock, funk e soul. Indimenticabile l'album "1999". Il suo miglior album di tutti i tempi è  "Purple Rain". 


A mio avviso, il brano musicale "Purple Rain", tratto dall'omonimo album, è uno dei più belli:

mercoledì 13 aprile 2016

Il prosciutto crudo fatto in casa


Uno dei prodotti gastronomici italiani più amati al mondo è il prosciutto crudo, tuttavia, anche se il salume è conosciuto ovunque, per diverse complicazioni non è semplice da fare in casa. Le difficoltà sono varie, si parte dalla scelta della coscia di maiale, alla preparazione della carne, fino alla stagionatura, senza trascurare altre variabili, come la temperatura ambiente e il luogo della stagionatura.
 
Prima di iniziare è fondamentale scolare la carne mettendo la coscia di maiale appesa a testa in giù, perché in questa posizione perde tutti i liquidi; il passo successivo consiste nell'avere un tavolo con i bordi alti, leggermente inclinato e una fessura per far scolare i liquidi che si formeranno dopo la pepatura e la salatura direttamente in un recipiente. Solo dopo che è asciutto si può iniziare la fase della scoperchiatura, che consiste nel tagliare la cotenna e il grasso dalla parte superiore della coscia con un coltello, dando la forma tipico del prosciutto; questa è una fase molto delicata perché dobbiamo stare attenti a non rimuovere o danneggiare l’osso, compreso la “pallina tonda” che si trova vicino alla “testa” del femore. A questo punto si procede con un piccolo massaggio che ci permette di eliminare ulteriori liquidi ancora imprigionati nella carne.  

sabato 2 aprile 2016

Sito Archeologico Su Mulinu

Nel 1983 iniziarono gli scavi nel sito archeologico Su Mulinu di Villanovafranca, situato a circa 60 km da Cagliari, e ancora oggi non sono terminati e sicuramente, se arriveranno ulteriori finanziamenti, quando ritornerò fra un paio di anni non avrà lo stesso aspetto.
Gli scavi hanno portato alla luce un straordinario sito archeologico dell’età nuragica composto da un nuraghe e da un villaggio che si estende per oltre due ettari di terreno. A prima vista, osservandolo da lontano, non riuscivo ad immaginare la struttura originale del sito ancora coperta dalla sabbia o cancellata dal tempo, e quindi ciò che non si vede, perché fu distrutto e ristrutturato diverse volte mutando aspetto, destinazione, ampliando o integrando alcune parti, cambiando così la fisionomia originaria. Successivamente, seguendo la guida con più attenzione e dando uno sguardo alla pianta del sito, sempre a portata di mano, finalmente agli occhi appare una struttura gigantesca che poggia su diversi livelli di inimmaginabili proporzioni.
Il sito archeologico Su Mulinu fu realizzato a partire dal 1500 a.c. per ospitare un capo locale, e dopo diverse ristrutturazioni e trasformazioni fu anche destinato ad accogliere un santuario per il culto della Dea Luna, la Dea Madre. In diversi periodi che vanno dal XV sec. a.c. al XI sec. d.c. il sito fu un centro religioso, economico e politico nel periodo nuragico, punico, romano, vandalico, bizantino e protogiudicale.