Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

martedì 23 febbraio 2016

E lo faccio ... come una specie di stupido

Maybe I'm wrong
I should just keep moving on
I suppose
But I'll see it through
Just like some kind of fool

You say you care
That this kind of life
Leads nowhere
Still, I guess, I'll see it through
Just like some kind of fool

The rules of the game
We constantly play
Can be cruel
If nothing else remains
I've promised to stay
And I do

Crying again, you say these words
Are just sentimental things
But I'll stay with you
Just like some kind of fool

All the things we say
Apportioning blame are untrue
And nothing else remains
I've promised to stay
And I do
And I do like some kind of fool

The rules of the game
We so often play
Can be cruel
If nothing else remains
I've promised to stay
And I do
And I do like some kind of fool

mercoledì 3 febbraio 2016

Latinoamericana. Un diario per un viaggio in motocicletta

Nel dicembre 1951, un giovanissimo studente argentino, Ernesto Guevara de la Serna, iscritto alla facoltà di medicina e prossimo alla laurea, assieme al suo amico e compagno di studi Alberto Granado, lasciando la propria famiglia e il proprio territorio, parte per alcuni mesi,  fino al luglio 1952, per intraprendere un lungo viaggio alla scoperta dell'America Latina.
 
I due amici attraversano l’Argentina, il Cile, il Perù, la Colombia, e il Venezuela, con una moto sgangherata, soprannominata la Poderosa, con mezzi di fortuna, pochi spiccioli in tasca, del filo di ferro per le emergenze, con uno zaino sulle spalle, con tanta voglia di conoscere e con una buona dose incoscienza giovanile.
 
Non sarà un viaggio comodo. Incontreranno varie difficoltà, iniziando dalla Poderosa che gli obbligherà a fermarsi per più di una volta per ripararla o per un foro alla gomma, o per la rottura del cambio, o del sostegno della forcella, o per le cadute causate dal peso mal distribuito e altro ancora, fino a quando sarà impossibile metterci le mani lasciandoli a piedi per il resto del tragitto, complicando ulteriormente il loro viaggio.
 
A causa "dell'infedeltà" della Poderosa, attraverseranno l’America Latina a piedi, in camion, scroccando passaggi, imbarcandosi come clandestini o pagando i biglietti per il viaggio in modo rocambolesco, situazioni tutti divertenti se non fossero reali perché patiscono la fame, particolarmente il freddo, e in più sono vittime delle zanzare e degli acciacchi, come la febbre, la dissenteria e gli attacchi d’asma per il Guevara.