Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

martedì 28 luglio 2015

Hunger Games di Suzanne Collins

Hunger Games non è soltanto un romanzo per ragazzi, ma può anche essere catalogato come un libro di fantascienza post-apocalittica adatto per gli adulti.
Nel libro si racconta che, dopo una spietata guerra, da una civiltà democratica ne  sorge un'altra, dove le libertà personali e i diritti fondamentali dei singoli e dei territori locali non esistono più, dove la sovranità non appartiene al popolo ma ad una piccola minoranza. Il nuovo Stato, sorto in un lontano futuro e in un luogo utopistico, è tecnologicamente avanzato e poggia su una struttura sociale che ha agli estremi norme e direttive negative tipiche di uno Stato autoritario.
La scrittrice, per la stesura del romanzo, prende come spunto i programmi televisivi. Facendo zapping da un canale all’altro, si rende conto del contenuto, della qualità dei servizi e dei programmi di intrattenimento: da una parte i reality show che appartengono alla finzione, e dall’altra parte i documentari di guerra e quindi la crudele realtà. Fondendo gli estremi del mondo televisivo, nel romanzo è riuscita a descrivere un ipotetico Stato totalitario basato sulla insensibilità e sulla ipocrisia dei potenti, realtà che si discosta dal quotidiano vissuto dalla popolazione dei distretti sconfitti.
Nel nuovo Sato autoritario, descritto nel romanzo, si notano gli estremi della vita quotidiana vissuta dai vincitori e dagli sconfitti. 

domenica 12 luglio 2015

Il Festival Letterario Gavoese. Anno 2015

Sabato 4 luglio 2015 mi sono svegliata prestissimo: alle h 5,45.
Dovevo raggiungere la Barbagia per seguire il Festival letterario della Sardegna, L’isola delle storie, XII edizione.
Prima della partenza sapevo che il festival era già iniziato, ma non ci pensavo perché mi aspettavano due giorni intensi di incontri letterari, mostre, musica e tante sorprese. Mi sono organizzata con scarpe comode perché dovevo correre da una parte all’altra verso Sant’Antiocru, S’Antana ‘e Susu, Piazza Mesu Bìdda, Binzadònnia e Didòva, e poi anche a Lodine in piazza S. Giorgio. Gavoi apparentemente sembra un piccolo paesino di montagna, ma è un grande Paese perché è riuscito, mattone dopo mattone, a creare dal nulla uno dei festival letterari più importanti e originali della nostra penisola.