Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

lunedì 29 dicembre 2014

Aspettando il Capodanno in compagnia di Hollywood Party

Se non sopportiamo le feste natalizie, le vacanze a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, ma amiamo le commedie, tipo i film anni sessanta con attori del calibro di Peter Sellers, possiamo accendere il computer oppure un comunissimo lettore e inserire il DVD del film Hollywood Party. La comicità di Peter Sellers è intramontabile ed è un vero piacere rivederlo. E’ un film spassoso da guardare in compagnia oppure anche in solitudine, perché, una cosa è sicura, il divertimento ci accompagnerà per tutta la serata. Il personaggio più importante e centrale della commedia è Hrundi V. Bakshi, un attore indiano chiamato per una comparsa in un film in costume a Hollywood. La particolarità dell’attore è la sua goffaggine e particolarmente la sbadataggine che porterà alla catastrofe l’intero set cinematografico, riesce in un colpo solo a far esplodere una parte della scena perché doveva allacciarsi le scarpe, pensò di mettere i piedi nel posto sbagliato. Senza indugio, il regista, esausto degli incidenti causati da Bakshi, telefona al produttore per licenziarlo, ma questo per errore inserisce il nome dell’attore nella lista sbagliata: quella degli invitati al party hollywoodiano organizzato proprio dal produttore del film. Durante la festa, l’imbranato Bakshi, tra una sbadataggine ed un'altra, combinerà dei guai tali da rovinare la serata a tutti gli invitati. Tra un caos ed un altro provocato dall’attore, ormai senza lavoro e in cerca di divertimento, c’è il posto anche per le scene spassose degli altri personaggi, come: il cameriere che si scola tutti i bicchierini di liquore lasciati dagli invitati, una bionda ugualmente alticcia che pomicia col cameriere, il cuoco che cerca di ammazzare il cameriere, i malori della moglie del produttore, i musicisti costretti a suonare in mezzo alla schiuma, la cantante francese accompagnata alla festa dal regista del film apparentemente distante dalle regole dei salotti hollywoodiani, e infine, la ciliegina sulla torta, la figlia del produttore che porta alla festa i suoi amici e un elefante imbrattato come un hippie. Sicuramente, chi asseconda i guai di Bakshi e di riflesso tutti gli altri personaggi è l’arredo della villa: un bancone da bar che si muove e sparisce dalla scena, un piccolo fiumiciattolo che attraversa il salone principale, una fontana molto particolare e alcuni aggeggi che servono per far funzionare gli impianti della villa.

lunedì 22 dicembre 2014

Non il solito caffè. Che caffè!!!

Il caffè della Peppina 
non si beve alla mattina
né col latte né col the
ma perché, perché, perché?

La Peppina fa il caffè
fa il caffè con la cioccolata
poi ci mette la marmellata
mezzo chilo di cipolle
quattro o cinque caramelle
sette ali di farfalle
e poi dice: "che caffè!"

Il caffè della Peppina
non si beve alla mattina
né col latte né col the
ma perché, perché, perché?

La Peppina fa il caffè
fa il caffè col rosmarino
mette qualche formaggino
una zampa di tacchino
una penna di pulcino
cinque sacchi di farina
e poi dice: "che caffè!"

mercoledì 10 dicembre 2014

Giancarlo corre con noi. Seconda edizione

Carissimi amici del Taccuino, prendete carta e penna e segnate questa data: Cagliari domenica 21 dicembre 2014. 

Dopo il successo della prima edizione, anche quest’anno ci raduniamo al Colle S. Michele di Cagliari per ricordare, in modo originale, il nostro caro amico Giancarlo: si disputerà una gara podistica, una corsa su strada per le categorie Junior, Promesse e Senior M/F.
Era nell’aria da un po’ di tempo e, da pochi giorni, sono stati affissi i manifesti con il programma completo della maratona cagliaritana; è organizzata dal gruppo Quelli del colle, con l’Associazione Sportiva Dilettantistica Futura Cagliari Soloatletica, con l’approvazione del Comitato Regionale Sardegna della F.I.D.A.L. e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Cagliari.
Cerco di riassumere i punti più importanti del 2° Memorial Giancarlo Mura: iscrizione alla manifestazione sportiva, entro mercoledì 17/12/2014, al sito www.fidalsardegna.it;  tassa di gara di 10 euro; ad ogni iscritto verrà consegnato un pettorale con chip di cronometraggio, per i primi 400 anche una maglia ricordo; il percorso è di circa km 9300 (si ripete per 4 volte il giro del Colle S. Michele); il ritrovo è a Cagliari, al Colle S. Michele, il 21 dicembre alle ore 8.30, la partenza è prevista per le ore 9.30; al primo classificato andrà il trofeo “Secondo Memorial Giancarlo Mura”.

lunedì 8 dicembre 2014

Ciao Mango

Bella d’estate

È solo un addio,
credimi io non ci penso mai.
Vedo che hai pianto
tu lo sapevi ma da quando?
Bella d'estate vai via da me…
Notte d'incanto
è bello vedere le luci laggiù
io sono stanco
non voglio parlare… parla tu…
bella d'estate vai via da me…

Forse perché ti credevo felice così…
proprio così fra le mie braccia…
forse perché ci bastava arrivare fin qui
come onde di notte sulla spiaggia…
La la la la la
La la la la la

giovedì 4 dicembre 2014

Sa Colostra

Il latte di pecora, durante l’anno, dal punto di vista alimentare ed organolettico, è soggetto a delle piccole trasformazioni. Il latte di pecora di questo periodo è molto diverso da come si presenta negli altri mesi dell’anno: è un latte dal colore giallastro, è meno grasso e denso, contiene più sostanze utili al sistema immunitario. Si chiama latte colostro o primo latte, e viene prodotto dall’animale dopo il parto fino allo svezzamento dell'agnello; questo è il latte che trasmette, dalla madre al figlio, le difese immunitarie  per proteggere gli agnelli nei primi mesi di vita. Nell’alimentazione umana viene impiegato per ottenere diversi prodotti, come il formaggio e la ricotta, che, tuttavia, per la caratteristica del latte colostro, privo di caseina, assumono qualità fisiche, olfattive e alimentari, totalmente diversi rispetto agli alimenti che contengono il comune latte vaccino. Nel mondo agropastorale barbaricino, il latte colostro, non si vendeva mai perché veniva donato ai vicini di casa o agli amici come simbolo di buon auspicio e come portafortuna, e il gesto di coloro che lo vendevano veniva considerato scorretto e poco raccomandabile da osservare con sospetto.