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lunedì 18 agosto 2014

Gita del 15 agosto

E’ un’estate bizzarra e singolare, è impossibile organizzare con tranquillità il poco tempo libero, si esce con la canottiera e si torna a casa con l’ombrello e la giacca, ma nessuno ci toglie la voglia di uscire all’aria aperta. Il giorno di Ferragosto, invece di andare al mare, sono stata ad Aritzo (NU), un paese noto per le villeggiature montane invernali ed estive, per le castagne, le nocciole e anche per la Carapigna, un sorbetto al limone.
Gli artigiani aritzesi, come un incantesimo, trasformano la limonata in una crema ghiacciata senza l'ausilio delle macchine ma solo con il lavoro fisico delle braccia.
La Carapigna si ottiene mescolando l’acqua, lo zucchero e il limone; gli ingredienti si versano in un contenitore, chiamato Carapignera o Sorbettiera. La Carapignera, chiusa ermeticamente, si pone dentro un altro recipiente più grande (chiamato su Barrile) imbottito con il ghiaccio tagliato in grossi pezzi con su Taxante o su Spadinu, e con  il sale per abbassare la temperatura di fusione del ghiaccio. Sa Carapignera si fa girare velocemente ed energicamente con dei movimenti rotatori e semirotatori, e con lo scambio termico tra il ghiaccio, il sale e la limonata, dopo circa 20-30 minuti, si forma una granita al limone che viene sminuzzata con su Ferru de linna per ottenere un composto compatto e soffice, simile alla neve fresca: sa Carapigna.
Come avete sicuramente capito sa Carapigna difficilmente si può preparare a casa e per poterlo gustare ho passato il 15 agosto con gli aritzesi: c'era la sagra de sa Carapigna.
Nota bene sul taccuino: il ghiaccio e il sale non fanno parte degli ingredienti.
 

il murales
Lavorazione de sa Carapigna


 

 
Per vedere il panorama di Aritzo sono salita nel campanile della chiesa parrocchiale: non è stato semplice, le scale sono ripide, strette e consumate.

 

Orologio del campanile visto dall'interno

Panorama di Aritzo visto dal campanile


 


 

La chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo fu costruita originariamente intorno al XI sec. in stile Pisano-Aragonese, all’interno si possono ammirare un organo a canna del XVII sec., le tele di Antonio Mura e dei simulacri in legno.

 
Chiesa parrocchiale San Michele Arcangelo

Interno della chiesa




quadro di Antonio Mura






 tomba di M. Arangino

tomba di A. Arangino


Nella strada principale si trova il Castello Arangino costruito nel XX sec. in stile neogotico; nel cartello c'è scritto: residenza privata, esempio di eclettismo, architettonico con prevalenza stile neogotico.
 



5 commenti:

  1. La trovata sarà anche buona, ma per come la vedo io Aritzo l'ho sempre trovato un paesino noioso (addirittura pieno di gente che non sa guidare manco una carrozzina figuriamoci una macchina). Sorry!

    Lorenzo

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    1. Non ti piacerà il luogo eppure c’è una cosetta che adori: i dolciumi….

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    2. Mitico. Io vado pazzo per il cioccolato :D

      L

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  2. Ciao Innassia...eccomi tornata in Veneto! Sai che per la prima volta dopo circa otto anni abbiamo infranto la tradizione della Carapigna del 15 agosto? Ci siamo pentiti già il giorno dopo...peccato, ci rifaremo l'anno prossimo! Ciao ciao

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    1. Quest’anno non c’erano molte persone inoltre poco traffico.
      Non sapevo della partenza anche se lo immaginavo.
      Saluti a M e ovviamente a Roger….Ciao

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