Benvenuti nel mio salotto virtuale, un luogo dove posso condividere le mie passioni con chi passa da qui. Si parla di piccole chicche quotidiane, di curiosità lontane e vicine, di storie locali e non solo. Mettetevi comodi e partiamo per un lungo viaggio.

lunedì 29 dicembre 2014

Aspettando il Capodanno in compagnia di Hollywood Party

Se non sopportiamo le feste natalizie, le vacanze a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, ma amiamo le commedie, tipo i film anni sessanta con attori del calibro di Peter Sellers, possiamo accendere il computer oppure un comunissimo lettore e inserire il DVD del film Hollywood Party. La comicità di Peter Sellers è intramontabile ed è un vero piacere rivederlo. E’ un film spassoso da guardare in compagnia oppure anche in solitudine, perché, una cosa è sicura, il divertimento ci accompagnerà per tutta la serata. Il personaggio più importante e centrale della commedia è Hrundi V. Bakshi, un attore indiano chiamato per una comparsa in un film in costume a Hollywood. La particolarità dell’attore è la sua goffaggine e particolarmente la sbadataggine che porterà alla catastrofe l’intero set cinematografico, riesce in un colpo solo a far esplodere una parte della scena perché doveva allacciarsi le scarpe, pensò di mettere i piedi nel posto sbagliato. Senza indugio, il regista, esausto degli incidenti causati da Bakshi, telefona al produttore per licenziarlo, ma questo per errore inserisce il nome dell’attore nella lista sbagliata: quella degli invitati al party hollywoodiano organizzato proprio dal produttore del film. Durante la festa, l’imbranato Bakshi, tra una sbadataggine ed un'altra, combinerà dei guai tali da rovinare la serata a tutti gli invitati. Tra un caos ed un altro provocato dall’attore, ormai senza lavoro e in cerca di divertimento, c’è il posto anche per le scene spassose degli altri personaggi, come: il cameriere che si scola tutti i bicchierini di liquore lasciati dagli invitati, una bionda ugualmente alticcia che pomicia col cameriere, il cuoco che cerca di ammazzare il cameriere, i malori della moglie del produttore, i musicisti costretti a suonare in mezzo alla schiuma, la cantante francese accompagnata alla festa dal regista del film apparentemente distante dalle regole dei salotti hollywoodiani, e infine, la ciliegina sulla torta, la figlia del produttore che porta alla festa i suoi amici e un elefante imbrattato come un hippie. Sicuramente, chi asseconda i guai di Bakshi e di riflesso tutti gli altri personaggi è l’arredo della villa: un bancone da bar che si muove e sparisce dalla scena, un piccolo fiumiciattolo che attraversa il salone principale, una fontana molto particolare e alcuni aggeggi che servono per far funzionare gli impianti della villa.

lunedì 22 dicembre 2014

Non il solito caffè. Che caffè!!!

Il caffè della Peppina 
non si beve alla mattina
né col latte né col the
ma perché, perché, perché?

La Peppina fa il caffè
fa il caffè con la cioccolata
poi ci mette la marmellata
mezzo chilo di cipolle
quattro o cinque caramelle
sette ali di farfalle
e poi dice: "che caffè!"

Il caffè della Peppina
non si beve alla mattina
né col latte né col the
ma perché, perché, perché?

La Peppina fa il caffè
fa il caffè col rosmarino
mette qualche formaggino
una zampa di tacchino
una penna di pulcino
cinque sacchi di farina
e poi dice: "che caffè!"

mercoledì 10 dicembre 2014

Giancarlo corre con noi. Seconda edizione

Carissimi amici del Taccuino, prendete carta e penna e segnate questa data: Cagliari domenica 21 dicembre 2014. 

Dopo il successo della prima edizione, anche quest’anno ci raduniamo al Colle S. Michele di Cagliari per ricordare, in modo originale, il nostro caro amico Giancarlo: si disputerà una gara podistica, una corsa su strada per le categorie Junior, Promesse e Senior M/F.
Era nell’aria da un po’ di tempo e, da pochi giorni, sono stati affissi i manifesti con il programma completo della maratona cagliaritana; è organizzata dal gruppo Quelli del colle, con l’Associazione Sportiva Dilettantistica Futura Cagliari Soloatletica, con l’approvazione del Comitato Regionale Sardegna della F.I.D.A.L. e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Cagliari.
Cerco di riassumere i punti più importanti del 2° Memorial Giancarlo Mura: iscrizione alla manifestazione sportiva, entro mercoledì 17/12/2014, al sito www.fidalsardegna.it;  tassa di gara di 10 euro; ad ogni iscritto verrà consegnato un pettorale con chip di cronometraggio, per i primi 400 anche una maglia ricordo; il percorso è di circa km 9300 (si ripete per 4 volte il giro del Colle S. Michele); il ritrovo è a Cagliari, al Colle S. Michele, il 21 dicembre alle ore 8.30, la partenza è prevista per le ore 9.30; al primo classificato andrà il trofeo “Secondo Memorial Giancarlo Mura”.

lunedì 8 dicembre 2014

Ciao Mango

Bella d’estate

È solo un addio,
credimi io non ci penso mai.
Vedo che hai pianto
tu lo sapevi ma da quando?
Bella d'estate vai via da me…
Notte d'incanto
è bello vedere le luci laggiù
io sono stanco
non voglio parlare… parla tu…
bella d'estate vai via da me…

Forse perché ti credevo felice così…
proprio così fra le mie braccia…
forse perché ci bastava arrivare fin qui
come onde di notte sulla spiaggia…
La la la la la
La la la la la

giovedì 4 dicembre 2014

Sa Colostra

Il latte di pecora, durante l’anno, dal punto di vista alimentare ed organolettico, è soggetto a delle piccole trasformazioni. Il latte di pecora di questo periodo è molto diverso da come si presenta negli altri mesi dell’anno: è un latte dal colore giallastro, è meno grasso e denso, contiene più sostanze utili al sistema immunitario. Si chiama latte colostro o primo latte, e viene prodotto dall’animale dopo il parto fino allo svezzamento dell'agnello; questo è il latte che trasmette, dalla madre al figlio, le difese immunitarie  per proteggere gli agnelli nei primi mesi di vita. Nell’alimentazione umana viene impiegato per ottenere diversi prodotti, come il formaggio e la ricotta, che, tuttavia, per la caratteristica del latte colostro, privo di caseina, assumono qualità fisiche, olfattive e alimentari, totalmente diversi rispetto agli alimenti che contengono il comune latte vaccino. Nel mondo agropastorale barbaricino, il latte colostro, non si vendeva mai perché veniva donato ai vicini di casa o agli amici come simbolo di buon auspicio e come portafortuna, e il gesto di coloro che lo vendevano veniva considerato scorretto e poco raccomandabile da osservare con sospetto.

sabato 29 novembre 2014

Le perle di Vitalogy

Per rallegrare la mattinata ho ascoltato Vitalogy dei Pearl Jam. Nel pomeriggio ho cercato del materiale per conoscere meglio la storia dell’album, ho esaminato con più attenzione i testi senza trascurare le traduzioni e, per puro caso, ho letto l’anno di pubblicazione: dicembre 1994. Pensate un po’… casualmente ho scoperto che il prossimo mese si festeggia il compleanno dell’album.

Come promemoria, imprimo nel taccuino la scheda dell’album:  
- Titolo: Vitalogy;
- Gruppo: Pearl Jam;
- Anno: 6 dicembre1994 in CD e cassetta, 22 novembre 1994 in vinile;
- Durata: 55 min e 30 sec;
- Etichetta: Epic Records;
- Genere: Grunge, alternative rock;
- Produttori: Brendan O’Brien, Pearl Jam;
- Artisti: Eddie Vedder (voce, chitarra, fisarmonica), Mike McCready (voce e chitarra), Stone Gossard (voce e chitarra), Jeff Ament (voce e basso), Dave Abbruzzese (batteria);
- Tracce: Last exit, Spin the black circle, Not for you, Tremor christ, Nothingman, Whipping, Pry to, Corduroy, Bugs, Satan's bed, Better man, Aye davanita, Immortality, Stupid mop;

mercoledì 19 novembre 2014

La finestra della Sardegna

Spostiamo le lancette del tempo in senso antiorario fino alla prima settimana del mese di  agosto del 1490 per rivivere ciò che accadde nella capitale della Barbagia; ricordiamo una terribile storia di sangue collegata ad un evento storico e ad una leggenda tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri. In quegli anni le famiglie più potenti della capitale barbaricina erano gli Arbau, legati agli Aragonesi, e i Ladu che patteggiavano per la casata degli Arborea. Le contese tra le due famiglie sfociarono in una vera disamistade e la guerra esplose, senza via di ritorno, quando scomparve un bambino della famiglia Ladu affidato per la sua educazione ai frati francescani presenti nel territorio tra il 1464 e il 3 agosto del 1490. I Ladu cercarono il bimbo dai frati ma non lo trovarono perché, come tutti i giorni, dopo la lezione, uscì dal convento per tornare a casa, ma senza nessuna motivazione non fece più ritorno. Gli abitanti del luogo, appena appresero la notizia, fecero delle ricerche approfondite in tutto il territorio, ma di lui nessuna traccia, fino a  quando videro un corpo in un pozzo: il bambino fu barbaramente assassinato e gettato nel pozzo del convento. Dell’efferato delitto, senza prove, senza testimoni e senza una sentenza di condanna emanato da un tribunale, furono accusati i frati francescani e contro di loro si scatenò una vera persecuzione,  si organizzò una caccia spietata, ma, i frati, per evitare il linciaggio e quindi la morte, si nascosero per un paio di giorni nella boscaglia sopra gli alberi fino a quando riuscirono a scappare a piedi per raggiungere Oristano.

sabato 1 novembre 2014

Le voci di Liz

Apparentemente sembra di sentire diverse voci provenienti da più vocalists ma è solo una sensazione, realmente chi canta è solo una persona. La voce che sentiamo segue gli strumenti musicali, cambia melodia e fluttua in base al suono che questi emettono. La voce alcune volte è sospirata, quasi impercettibile, si riconoscono degli echi, altre volte si moltiplicano delle grida angosciose o claustrofobiche, si sente da vicino, da lontano e piano piano o all’improvviso si avvicina verso di noi soffocando il finale della frase. Con una buona acustica riusciamo a captare diversi suoni provenienti da tutte le direzioni. Mentre segue il ritmo musicale, sempre accompagnando gli strumenti musicali, la voce cambia il tono che passa dall’acuto al basso più profondo, per questo motivo abbiamo la sensazione che ci siano più persone con un’intonazione diversa. I testi a volte si riescono a seguire fino ad essere totalmente indecifrabili, sembra che l’interprete intoni delle parole inventate oppure che ci sia una nuova lingua coniata sul momento per seguire meglio ritmi psichedeliche, gotiche e medioevali. Le parole sono pronunciate interamente e  all’improvviso si soffocano con alcune lettere e/o con un leggero gorgheggio, spesso capita di sentire erroneamente una parola poi leggendo il testo ci accorgiamo che è un'altra. C’è una miscela di generi dal contenuto barocco, medioevale, ipnotico, sensuale, esoterico e spirituale. La voce,  miscelata con il basso e la chitarra, è capace di far vedere quello che sentiamo: paesaggi oscuri intrisi di tempeste, di vento, i movimenti dell'acqua con zampilli e maree, immaginiamo paesaggi solari dal panorama mozzafiato. 

giovedì 30 ottobre 2014

Prima candelina

Il blog è nato un anno fa, mercoledì 30 ottobre 2013 e quindi oggi, Il Taccuino delle Voci, spegne la sua prima candelina...Buon Compleanno... 
Il primissimo post, pubblicato il giorno dopo, l’ho voluto dedicare alle persone che “passeranno da qui, che lasceranno un commento o un semplice saluto” e nella realtà siete stati in molti a passare da qui: grazie. 
Il Taccuino ha ottenuto traguardi inimmaginabili, mi ha dato la possibilità di incontrare nuove persone e soprattutto, inaspettatamente, ho ritrovato amici e conoscenti che avevo perso per strada. E’ stata una piacevole avventura. I commenti hanno rallegrato le giornate, mi hanno sostenuta e hanno rinforzato la voglia di continuare. Ringrazio i lettori fissi, i followers e tutte le persone che hanno letto e condiviso i post.  Un abbraccio affettuoso spetta agli amici che non appaiono direttamente nel blog, ma che hanno commentato i post e mi hanno consigliata di persona quando ci incontravamo nei momenti più impensabili. Il ringraziamento specialissimo spetta a chi mi ha incoraggiata e aiutata nei momenti di difficoltà. Grazie mille a tutti.
Dopo la conclusione del primo anno, adesso mi aspetta un altro traguardo: arricchire ancora di più il Taccuino con nuove storie, nuove curiosità e Voci nuove… A presto ...

domenica 19 ottobre 2014

Un prete e i terroristi di Salvatore Bussu

Un mese fa ero in biblioteca e stavo cercando un libro introvabile nelle librerie. Durante la ricerca, la mia bibliotecaria ha trovato e mi ha suggerito di leggere anche un libro degli anni ottanta. Apparentemente sembra superato ma è attualissimo e si possono trovare degli spunti per confrontare la situazione carceraria degli anni ‘70/'80 con i nostri giorni. L’argomento trattato lo conoscevo, ma leggere ciò che accadde trent’anni fa, direttamente dalla persona che fece scalpore all’interno della curia nuorese, della politica e dell’opinione pubblica, mi ha dato la possibilità di colmare alcune lacune che si crearono attorno alla storia che divenne un caso nazionale .

Il libro in questione è “Un prete e i terroristi. Attraverso Badu ‘e Carros un viaggio nel mondo dell’eversione” di Salvatore Bussu. Il libro è diviso in due parti. Nella prima parte, intitolato "terrorismo e bracci speciali", si parla del terrorismo in Italia e il suo approdo in Sardegna, della situazione carceraria a Badu ‘e Carros e della sezione speciale. Nella seconda parte, intitolato "le interviste: un contributo al confronto tra carcere e mondo esterno",  ci sono delle interviste fatte direttamente da don Bussu ad alcuni capi storici della lotta armata e degli anni di piombo. In appendice, troviamo le interviste e le testimonianze di due familiari delle vittime.

giovedì 9 ottobre 2014

Miniserie. Nord e Sud

La BBC, dall'omonimo romanzo Nord e Sud di Elizabeth Gaskell, puntando su alcuni attori sconosciuti, ha adattato e ha prodotto una miniserie di quattro puntate. La serie tv è stata realizzata nel 2004 ma, per vederla in Italia, abbiamo aspettato quasi dieci anni: è stata trasmessa dal canale 50 del digitale terrestre LaEffe e ciclicamente replicano le puntate.
E’ molto curata in tutti gli aspetti, dalla sceneggiatura, ai costumi alla scenografia. Sono riusciti a portare il romanzo direttamente nella pellicola con una straordinaria perfezione. In alcune parti si notano delle differenze tra il romanzo e la miniserie, ma senza allontanarsi dalla trama scritta dalla Gaskell, ad esempio la scena finale della miniserie, molto romantico, è totalmente diverso, oppure il modo in cui viene annunciata l’esistenza del fratello di Margaret a Thornton.
Magnifici gli attori. La recitazione di Richard Armitage nei panni di Mr. Thornton è eccellente, con il suo sguardo e i movimenti del viso è riuscito ad incarnare alla perfezione il carattere previsto dal romanzo: un uomo determinato e freddo. Stesso applauso spetta all'attrice Daniela Denby-Ashe: ha impersonato Margaret Hale, una donna dal carattere indipendente. Un attenzione particolare spetta alla recitazione dell’attrice Sinéad Cusack, ha interpretato con precisione la parte della madre di John Thornton, una donna severa e autoritaria tipico della borghesia dell'età vittoriana.

mercoledì 1 ottobre 2014

Nord e Sud di Elizabeth Gaskell

La rivista "Household Words" di Charles Dickens, il 2 settembre del 1854, incominciò a pubblicare un romanzo a puntate di Elizabeth Gaskell; successivamente, nel 1855, fu interamente pubblicato in più volumi con l’aggiunta di alcuni capitoli. Inizialmente l’autrice intitolò il romanzo come il nome della protagonista, Margaret Hale, ma su insistenza dell’editore si scelse il titolo “North and South”. Nei Paesi anglosassoni è molto conosciuto ma non si può dire la stessa cosa in Italia: è stato tradotto e pubblicato solo recentemente, nel 2011, da una piccola casa editrice perugina Jo March.
Per gli argomenti trattati, si può considerare come un romanzo storico e sociale, è ambientato introno a metà dell’800 in piena rivoluzione industriale, sono messi in evidenza le differenze sociali, economiche e culturali tra il nord e il sud dell’Inghilterra. L’economia del sud è rurale, agricola, la vita scorre lentamente, il paesaggio è coperto di verde e non si conosce l’inquinamento. L’economia del nord è prevalentemente di tipo industriale, innovativo, si sviluppa l’attività manifatturiera e tecnologica ma non mancano i disordini sociali, c’è un difficile rapporto tra la classe operaia e i padroni delle industrie, ci sono le lotte sociali, si organizzano i primi scioperi e la richiesta di migliori condizioni di lavoro. Il nord del Paese sta attraversando un periodo delicato, il mercato generale dei filati sta per essere conquistato dagli americani e, i produttori inglesi, per reggere la concorrenza, iniziano a produrre a costi più bassi peggiorando in questo modo le condizioni dei lavoratori. Il sindacato organizza gli scioperi per ottenere un aumento dei salari ma, gli scioperanti, vengono sostituiti con manodopera irlandese non specializzata e sottopagata, aumentando in questo modo l’ira e i disordini nelle industrie, inoltre, dopo lo sciopero, molti lavoratori vengono licenziati oppure non vengono rinnovati i contratti, peggiorando così la situazione generale di molte famiglie.

domenica 28 settembre 2014

La conserva di pomodoro

Il mese di settembre sta per finire, è stato un periodo impegnativo, ci si organizza per l’inverno, per di più è il mese della conserva. Ogni famiglia ha la sua ricetta tramandata dalle nonne, ricette insostituibili  dall’industria alimentare. Organizzare il lavoro è faticoso, coinvolge tutta la famiglia, i preparativi iniziano diversi giorni prima con la scelta dei pomodori e quindi del fornitore,  abitualmente del luogo; si compra la materia prima direttamente dal produttore eliminando tutta la catena di distribuzione dei prodotti agricoli (contadino-grossista-supermercato), come dire a chilometri zero; si devono cercare vecchie bottiglie di vetro, come quelle delle birre, che verranno accuratamente  lavate e asciugate; inoltre si controlla se gli strumenti da lavoro sono da sostituire o se necessitano di una piccola manutenzione. Preparare la conserva a casa consente un buon risparmio, sia in termini economici che salutari: scegliendo la materia prima esente da sostanze nocive, come i pesticidi, si ottiene un buon prodotto genuino che dura tutto l’anno e, in alcuni casi con una buona sterilizzazione, anche di più.
Ci si sveglia la mattina presto e si incomincia il lavoro: ognuno ha il suo compito.
Prima di iniziare si devono scegliere i pomodori maturi e scartare quelli verdi e le parti deteriorate, e, mettendoli in grandi bacinelle, si devono lavare accuratamente, e poi si tagliano  in due o tre parti eliminando il picciolo. A questo punto possiamo cuocerli in un grande recipiente, chiamato su lapiolu, durante la cottura dobbiamo girare ogni tanto per impedire che si attacchi sul fondo aiutandoci con un cucchiaione di legno robusto; a metà cottura uniamo il basilico e il sale e lasciamo cuocere fino quando i pomodori saranno sfatti.

martedì 23 settembre 2014

Marmellata di fichi

Dopo la marmellata di albicocche e la marmellata di pesche, oggi prepariamo la marmellata di fichi.
E’ semplicissima.

Ingredienti: 1 kg di fichi neri, 750 g di zucchero, succo di un limone.

Raccogliamo i fichi quando sono molto maturi e, per ottenere una buona macerazione, lasciamoli riposare un intera notte.

Il giorno successivo, spelliamo e tagliamo i fichi in più parti in base alle dimensioni del frutto. In una casseruola mettiamo i fichi e lo zucchero e, a fuoco basso, mescolando continuamente per non attaccarsi, lasciamo bollire per circa 20 o 30 minuti.

venerdì 12 settembre 2014

Marmellata di pesche

In questi giorni la mia casa era invasa dalle pesche, così ho deciso di fare un po’ di marmellata.
 

Ingredienti: per un kg di pesche ci vogliono 750 g di zucchero.

Per eliminare la buccia senza levare la polpa, ho bollito dell’acqua in un recipiente, ho immerso le pesche per circa 1-2 minuti e in poco tempo si sono sbucciate. A questo punto ho tagliato le pesche in due per togliere il nocciolo e le ho tagliate a cubetti.
Ho preso un recipiente e ho posto gli ingredienti a strati: uno strato di zucchero e uno strato di pesche; ho coperto il tutto con un telo per farlo riposare un'intera notte (il procedimento è quello adottato per la marmellata di albicocche). Il giorno successivo, ho versato le pesche con tutto il succo che si è formato durante il riposo in una pentola per cuocerlo a fuoco basso. L’ho lasciato bollire per mezz’ora, ho schiumato, ho unito il succo di limone, ho continuato la cottura per altri 2-3 minuti e, dopo aver controllato la consistenza della marmellata, ho spento la fiamma e lasciato intiepidire prima di invasare nei contenitori precedentemente sterilizzati.
 

Annotazioni.
Ho commesso un piccolo errore: ho tagliato le pesche a cubetti invece di affettarle finemente a strisce, in questo modo ho ottenuto una marmellata adatta per la preparazione delle crostate e non per spalmarlo in un panino, i pezzi non si sono sciolti completamente.

lunedì 1 settembre 2014

Settembre è qui di nuovo

The sun shines high above
The sounds of laughter
The birds swoop down upon
The crosses of old grey churches
We say that we're in love
While secretly wishing for rain
Sipping coke and playing games
September's here again
September's here again
 

Scheda della canzone:

Titolo: September;
Album: Secrets of the Beehive (prima traccia);
Artista: David Sylvian (voce e piano);
Durata: 1:14;
Anno di pubblicazione:1987;
Etichetta: Virgin
Arrangiamento: R. Sakamoto;

Per ascoltare la canzone clicca QUI

lunedì 18 agosto 2014

Gita del 15 agosto

E’ un’estate bizzarra e singolare, è impossibile organizzare con tranquillità il poco tempo libero, si esce con la canottiera e si torna a casa con l’ombrello e la giacca, ma nessuno ci toglie la voglia di uscire all’aria aperta. Il giorno di Ferragosto, invece di andare al mare, sono stata ad Aritzo (NU), un paese noto per le villeggiature montane invernali ed estive, per le castagne, le nocciole e anche per la Carapigna, un sorbetto al limone.
Gli artigiani aritzesi, come un incantesimo, trasformano la limonata in una crema ghiacciata senza l'ausilio delle macchine ma solo con il lavoro fisico delle braccia.
La Carapigna si ottiene mescolando l’acqua, lo zucchero e il limone; gli ingredienti si versano in un contenitore, chiamato Carapignera o Sorbettiera. La Carapignera, chiusa ermeticamente, si pone dentro un altro recipiente più grande (chiamato su Barrile) imbottito con il ghiaccio tagliato in grossi pezzi con su Taxante o su Spadinu, e con  il sale per abbassare la temperatura di fusione del ghiaccio. Sa Carapignera si fa girare velocemente ed energicamente con dei movimenti rotatori e semirotatori, e con lo scambio termico tra il ghiaccio, il sale e la limonata, dopo circa 20-30 minuti, si forma una granita al limone che viene sminuzzata con su Ferru de linna per ottenere un composto compatto e soffice, simile alla neve fresca: sa Carapigna.
Come avete sicuramente capito sa Carapigna difficilmente si può preparare a casa e per poterlo gustare ho passato il 15 agosto con gli aritzesi: c'era la sagra de sa Carapigna.
Nota bene sul taccuino: il ghiaccio e il sale non fanno parte degli ingredienti.

mercoledì 13 agosto 2014

Ciao Robin

L’ho saputo ieri mattina, è scomparso una stella del cinema, un brillante attore americano: Robin Williams.
Lo ricorderò come il professor John Keating, il prof che tutti avrebbero voluto avere perché, con L’attimo fuggente, ha insegnato ai suoi studenti ad essere liberi:
 
"Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco o assurdo, ci dovete provare. Ecco, quando leggete, non considerate soltanto l'autore. Considerate quello che voi pensate. Figlioli, dovete combattere per trovare la vostra voce. Più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto". 
 
Ricorderò l’urlo del deejay della radio americana nel Vietnam: “Goooood Morning Vietnaaaaam”.
Lo ricorderò come: l’alieno Mork; Patch Adams, lo psicologo vestito da clown; l’uomo bicentenario di Isaac Asimov; il papà-tata che vuole stare vicino ai suoi figli.
Ricorderò svariati film: One hour photo, Hook Capitan Uncino, Genio ribelle, Insomnia, Flubber un professore tra le nuvole, Jumanji, La leggenda del Re Pescatore, Popeye, Risvegli, Piume di struzzo e tanti altri.

sabato 2 agosto 2014

Gruppo di lettura: 3096 giorni

Buon giorno a tutti, oggi parliamo di una lettura collettiva svolta in modo spontaneo, senza programmarla o calcolarla, priva di una meta da seguire. Prima di parlarne volevo fare una piccolissima premessa. Quando nelle librerie sfogliavo il libro e leggevo nella copertina “ora mi sento abbastanza forte per raccontare tutta la storia del mio sequestro” io rispondevo “ma io non sono ancora pronta per leggerlo” fino a quando si è formato un piccolo gruppo. La mia non è era una battuta, ma per concentrarsi nella lettura senza angosce bisogna trovare il momento giusto. Casualmente io ed altre persone abbiamo letto lo stesso libro che ci ha prestato una cara persona e piano piano tutti abbiamo aspettato il nostro turno e lo abbiamo letto tutto d’un fiato. Il libro che ci ha guidato fuori dal nostro mondo quotidiano è “3096 giorni” di Natascha Kampusch. Non è un romanzo ma la storia vera di una bambina di 10 anni, Natascha Kampusch, sequestrata per ben otto anni da un uomo gravemente malato da disturbi psichici, Wolfgang Priklopil.

domenica 27 luglio 2014

Lettere da Gaza

L’Associazione Amicizia Sardegna Palestina di Cagliari ha organizzato degli incontri per discutere e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’aggressione israeliana contro il popolo palestinese; verranno proiettati diversi film documentari.
Questo è il programma completo:


Lettere da Gaza
Solidarietà col popolo palestinese:
cineforum, reading, dibattiti
29 Luglio – 8 agosto 2014 ore 20,30
Piazza san Domenico - Cagliari


29 luglio. Tears of Gaza di Vibeke Løkkeberg, documentario. Segue dibattito.

1 agosto
. Jaffa. La meccanica dell’arancia di Eyal Sivan, documentario. Segue dibattito.

2 agosto. Gaza: guerra all’informazione di A. Maria Selini, documentario. Segue dibattito.

4 agosto. Voci per Gaza. Reading di scrittori sardi.

5 agosto. Voci per Gaza. Reading di scrittori sardi.

7 agosto. Lettera da Gaza di Ghassan Kanafani lettura di Alessandro Congeddu.

8 agosto. Roadmap to Apartheid di Ana Nogueira e Eron Davidson, documentario. Segue dibattito.

giovedì 24 luglio 2014

Ricordando Mick

Oggi, 24 luglio, voglio ricordare uno dei musicisti più originali ed influenti del panorama musicale contemporaneo anglosassone. Per riconoscerlo, quando ascoltiamo i suoi pezzi, non è necessario indicare il suo nome perché il suono che è riuscito a sprigionare pizzicando le corde del basso è inconfondibile.
Voglio ricordare Mick Karn, un artista greco-cipriota, autodidatta, considerato come uno dei bassisti più bravi e unici della Gran Bretagna, anche se molti altri artisti lo considerano tra i migliori nel mondo, ha influenzato diversi musicisti, la tecnica utilizzata è particolare.
Mick Karn, nato a Nicosia il 24 luglio 1958, emigrò con la sua famiglia in Inghilterra nei primi anni sessanta quando aveva tre anni. Nel 2010, i medici diagnosticarono un tumore in stato avanzato ed è morto giovanissimo il 4 gennaio 2011 nella sua casa a Chelsea. Nel momento in cui il musicista comunicò la sua malattia, viste le sue precarie condizioni economiche, i suoi colleghi organizzarono dei concerti benefici per coprire le spese sanitarie.

mercoledì 9 luglio 2014

Il Festival Letterario della Sardegna

L’ultima edizione dell’Isola delle Storie, il Festival Letterario di Gavoi, si è concluso domenica 6 luglio e confesso di avere nostalgia della cricca barbaricina. Come tutti gli anni nella mia mente conservo il calore delle persone che incontro per le vie di Gavoi, strette di mano con persone che non conoscevo o che non vedevo da anni, per non parlare delle risate, delle sorprese e delle visite inattese: si leggeva negli occhi delle persone il piacere di essere li. Non sono riuscita a seguirlo tutto, sono arrivata sabato mattina, tuttavia questo non mi ha impedito di recuperare. Ogni anno desidero vedere il più possibile, ma il programma è fittissimo ed è impossibile seguire tutti gli appuntamenti. Conoscendo bene il territorio riesco ad organizzarmi, corro tranquillamente da una parte all’altra senza difficoltà verso Sant’Antiocru, Binzadònnia, Piazza Mesubìdda, S’Antana ‘E Susu e Didòva. Quest’anno c’è stato lo spazio anche per la trasferta a Lodine al Belvedere in Piazza San Giorgio: l’appuntamento era domenica alle 9.45 alla rotonda per prendere la navetta “dell’armata dei sonnambuli” per ascoltare i Wu Ming.

martedì 1 luglio 2014

Marmellata di albicocche

Avere le albicocche e non poter fare la marmellata, questo è il problema.

Un paio di anni fa nel giardino di casa spuntò un alberello, un albicocco, e mio padre lo curò dal primissimo istante. In questi momenti si fantastica alla grande, si pensa immediatamente ai frutti che porterà, si studia come curarlo, come potarlo e poi come preparare la marmellata. Questi pensieri sono “frutto” della fantasia tipici del primo istante di euforia, infatti, fino a ieri, anche se l’albero è già cresciuto da un po', non siamo riusciti a preparare neanche una ciotola di marmellata o confettura. L’albicocco è spuntato nel posto sbagliato e il suo nemico più spietato, il vento, tutti gli anni danneggia il fiore o le albicocche non ancora mature oppure si infesta di formiche o di vermi (altri nemici).
Finalmente quest’anno siamo riusciti a salvare alcune albicocche e ho spolverato il mio libro delle marmellate e delle conserve che acquistai in una libreria cagliaritana.

martedì 24 giugno 2014

Rassegna teatrale cumpangias de istadi

La Rassegna teatrale del Sarcidano, guidata dal gruppo “Centu concas centu berritas”, sta per incominciare. Mancano pochi giorni e potremo gustare la rappresentazione di diverse commedie recitate interamente in lingua sarda. I gruppi teatrali che partecipano all’iniziativa provengono da diverse comunità sarde: Ardauli, Ottana, Quartu S. Elena, Rio Murtas, Ussaramanna, Cagliari, Perdasdefogu, Barumini, e infine Nuragus.
Stiamo parlando della IV Rassegna Teatrale Cumpangias de Istadi, che si terrà presso il Comune di Nuragus (CA) in via Roma, piazzale scuola elementare, h 21.30, dal 28 giugno al 3 agosto 2014. Lo scopo non è soltanto sviluppare uno spettacolo di intrattenimento nel periodo estivo, ma il traguardo da raggiungere è più ambizioso, vale a dire si vuole diffondere e valorizzare la cultura e la commedia teatrale in lingua sarda, considerata fino a poco tempo fa marginale, avvicinando  in questo modo una fetta sempre più estesa di pubblico.

venerdì 13 giugno 2014

Notizie in pillole: Il Festival di Gavoi, XI edizione


Immagine presa dal web

Carissimi amici del Taccuino e amanti dei libri, finalmente è stato pubblicato il programma completo del Festival Letterario della Sardegna, detto anche Il Festival di Gavoi, L’isola delle Storie 2014, XI edizione. Come tutti gli anni si svolgerà la prima settimana di luglio a Gavoi (NU). Queste sono le date: dal 3 al 6 luglio 2014.
Anche quest’anno il programma è molto ricco, sono previsti diversi incontri letterari, mostre e tanto altro per adulti e bambini. Troverete tutto il materiale nel gadget “link utili” di questo blog, cliccate "l’isola delle storie" oppure cliccate qui
Oltre al Festival letterario di Gavoi quest’anno c’è anche Il Preludio aspettando il Festival che sarà a Gavoi il 14 e 15 giugno.
Non ci resta che attendere…..

lunedì 2 giugno 2014

NO ELETTRODOTTI: il volantino

UN ELETTRODOTTO SULLE NOSTRE CASE E BOSCHI


LE SOCIETA’ ENSAR (GRUPPO SARAS) E TERNA STANNO PER OTTENERE L’AUTORIZZAZIONE PER LA COSTRUZIONE DI UN IMPIANTO EOLICO NEL TERRITORIO DI NURRI, DUE CENTRALI ELETTRICHE NEI TERRITORI DI ISILI E LACONI E UNA DOPPIA LINEA ELETTRICA AD ALTA TENSIONE DA 150.000 VOLT CHE COLLEGA TALI STAZIONI E CHE ATTRAVERSERA’ IL TERRITORIO DI NURALLAO PASSANDO SULLE NOSTRE CASE E BOSCHI.

E’ prevista la costruzione di due linee elettriche parallele per una lunghezza di oltre 10 Km, con tralicci affiancati alti circa 40 metri, oltre il doppio del campanile della nostra chiesa, e cavi che possono giungere a circa 10 metri di altezza. Quest’opera occuperà i nostri boschi, i terreni percorsi dal fuoco, le nostre aree agricole e produttive. Il tracciato passerà a soli 40 metri di distanza dalle case più vicine allo stesso e sarà realizzato sulle nostre strade e terreni: strade da noi frequentate per accedere e usufruire del nostro territorio, terreni dove i nostri agricoltori lavorano e dove gestiamo e curiamo il nostro bosco. Senza alcun benessere e ricaduta economica, quest’opera porterà benefici solo a questi gruppi economici ed industriali e a noi causerà danni e disagi, servitù di passaggio, pericoli, limitazioni dell’uso. Deturperà in modo totale il nostro paesaggio e il nostro ambiente e svaluterà le nostre produzioni e le nostre terre.

domenica 1 giugno 2014

Primo piatto: sos Culurzones de casu

E’ interessante conoscere, preparare e lavorare su casu friscu acriau perché può essere utilizzato per svariati piatti sardi, il più famoso è indubbiamente sas Savadas (conosciute anche col nome di Seadas, Sebadas, Seattas o Sevadas) ma se controlliamo qualsiasi libro di cucina sarda possiamo scoprire molte altre prelibatezze, uno diverso dall’altro a secondo del territorio o del periodo dell’anno.
Per questo motivo nel post di aprile si è discusso di casu friscu acriau e di casu ‘urriau, per dare la possibilità a chi non conosce la cucina sarda di cementarsi in questo mondo culinario pieno di imprevisti e di difficile reperibilità.
Dopo aver parlato ampiamente de sas Savadas, in quest’altro post conosceremo e prepareremo un altro piatto tipico della Barbagia di Ollolai, sos Culurzones (o Culurjones o Culurgiones) de casu, sono un primo piatto tipico del periodo di carnevale e di Pasqua, ma si possono cucinare anche in altre occasioni speciali ed importanti, è presente in tutti i menù dei matrimoni barbaricini. Fisicamente assomigliano a sas Savadas solo che sono più piccoli, non hanno il limone, non si friggono nell’olio bollente ma si cuociono nell’acqua calda.

sabato 17 maggio 2014

Film del 1999: Mansfield Park

Il film "Mansfield Park" del 1999 è un adattamento dell’omonimo romanzo di Jane Austen; si riscontrano diverse modifiche e in alcuni casi c’è molta libertà ma in compenso è un film piacevole da vedere. La metamorfosi più eclatante è da attribuire al carattere della protagonista, Fanny Prace nel romanzo è descritta come una donna passiva che non esterna i suoi sentimenti, invece nella pellicola è estroversa, attiva e scrittrice. Un altro ritocco è la partenza di Fanny a Portsmouth: nel film è un castigo inflitto dallo zio Sir Thomas invece dalla penna di Jane Austen risulta come una liberazione perché può allontanarsi da Henry Crawford e abbracciare la sua famiglia. Se osserviamo il film notiamo anche la scomparsa di diversi personaggi come il suo amato fratello arruolato in marina, William Price, oppure il parroco Dott. Grant e sua moglie che occupano la Canonica dopo la morte di Mr. Norris.

venerdì 9 maggio 2014

Il bicentenario di Mansfield Park

Nel taccuino annoto queste poche righe in lingua originale perché furono pubblicate 200 anni fa.

“About thirty years ago, Miss Maria Ward, of Huntingdon, with only seven thousand pounds, had the good luck to captivate Sir Thomas Bertram, of Mansfield Park, in the county of Northampton, and to be thereby raised to the rank of a baronet's lady, with all the comforts and consequences of an handsome house and large income”

Sono tratte dal romanzo Mansfield Park di Jane Austen, le scrisse tra il 1811 il 1813. L’autrice lavorò per la stesura dell’opera interamente nel cottage di proprietà del fratello Edward a Chawton e fu pubblicato su commissione in tre volumi, a spese dell’autrice, il 9 maggio 1814 dall’editore Egerton. La pubblicazione avvenne in forma anonima e furono messi in vendita per circa 18 scellini e realizzarono profitti netti pari a circa 350 sterline; la prima edizione fu un enorme successo: in poco tempo terminarono tutte le copie.
Mansfield Park, rispetto alle altre opere austeniane, come “Ragione e sentimento” o “Orgoglio e pregiudizio”, viene considerato un romanzo complesso, il più controverso e cupo, siamo di fronte ad una saga famigliare ambientato in un circuito chiuso, non c’è più una storia individuale che circonda un’eroina da ammirare di cui identificarsi.